Isidoro

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REGOLAMENTO DELLA COMUNITA’ MARCO RIVA
1) DIRITTI DEGLI UTENTI
Gli utenti hanno diritto alla tutela della loro condizione psicofisica attraverso i trattamenti e le cure più
rispondenti ai loro bisogni.
2) OBBLIGHI DEGLI UTENTI
Coloro che decidono di entrare in comunità accettano lo stile di vita proposto, aderendo con impegno e
partecipazione, al di là di ogni assenso formale che, di per sé, non è sufficiente a rendere costruttiva
l’esperienza.
3) FASI E TEMPI DEL PROGRAMMA
INGRESSO - durata 3 mesi- obiettivi: valutazione ed orientamento. Questa fase è finalizzata alla conoscenza
e valutazione del caso ed alla chiarezza motivazionale rispetto alla decisione di intraprendere un’esperienza
terapeutica comunitaria. La valutazione avviene con il contributo delle varie figure professionali. Si
utilizzano gli elementi che emergono all’interno della relazione e i dati comportamentali che vengono
osservati. Il quadro può essere completato attraverso l’utilizzo di test diagnostici. Al termine di questa fase
si concorda con il soggetto un progetto terapeutico individuale per la fase successiva del percorso. In
particolare si individuano alcuni obiettivi specifici su cui lavorare nella fase di Trattamento.
TRATTAMENTO- durata 9 mesi – obiettivi: ri-strutturazione dell’identità e ri-socializzazione. In questa fase si
attua un’esperienza terapeutica finalizzata alla consapevolezza di sé ed al raggiungimento degli obiettivi
concordati in itinere ed in accordo con il Ser.T.
Considerando che si vuole valorizzare la personalizzazione dei progetti, procedendo con definizione e
verifica degli stessi, si ritiene inevitabile adattare anche il tempo di permanenza alla soggettività del singolo
caso.
REINSERIMENTO – durata 6 mesi – obiettivi: avvio e sostegno per un sano distacco dalla comunità:
muoversi in direzione del rispetto dei bisogni dei singoli, prestare quindi attenzione a spazi esterni alla
comunità che possano risultare significativi a livello esperienziale e di cambiamento (attività lavorative,
formative, di socializzazione, ecc.). Il reinserimento è possibile anche per persone che abbiano sostenuto
un’esperienza terapeutica presso un’altra struttura comunitaria residenziale (previo un periodo di tre mesi
di reciproca conoscenza, necessaria perché la comunità possa realmente rappresentare un sostegno per la
persona nel successivo reinserimento).
4) REGOLE DI VITA COMUNITARIA
In comunità è assolutamente proibito l’uso di qualsiasi tipo di sostanza legale e illegale. La terapia
metadonica e qualsiasi altra terapia farmacologica devono essere concordate con il medico del Servizio
inviate ed assolutamente rispettate. Eventuali variazioni devono essere definite con lo stesso medico. I
farmaci devono essere consegnati all’operatore al momento dell’ingresso in comunità. Gli operatori
possono chiedere ai singoli residenti il controllo delle urine e dell’alcol test, quando lo ritengono
opportuno. L’utente ha l’obbligo di sottoporsi ai controlli richiesti: qualora ciò non avvenisse ci sarà
l’espulsione immediata della persona dalla comunità in quanto si ritiene la persona positiva.
Al momento dell’ingresso il nuovo utente:

  • Sottoscrive il progetto terapeutico concordato, nel quale sono anche previste la dichiarazione di
    inserimento volontario e la dichiarazione in cui si impegna a rispettare le norme antinfortunistiche e
    dopo averne preso atto:
  • Consegna tutti gli effetti e documenti personali che verranno custoditi in apposite cartella
  • E' tenuto a compilare e firmare un modulo relativo alla legge sulla privacy, all’accettazione della
    Carta dei Servizi ed un modulo relativo al rispetto di tutte le terapie mediche prescritte.
  • Viene eseguita l’ispezione dei bagagli e la perquisizione della persona da parte degli operatori.
    Non sono ammessi oggetti preziosi e la Comunità non si assume alcuna responsabilità in merito alla loro
    custodia.

Non si possono tenere soldi, oggetti di valore e cellulari.
Non si possono portare orecchini e piercing.
Il residente è direttamente responsabile della camera affidatagli ed ogni mattina, prima dell’orario di inizio
dei lavori:

  • i letti devono risultare rifatti;
  • i vestiti devono essere sistemati negli armadi;
  • le buste in plastica contenenti oggetti da toilette personali devono essere sempre nell’armadio
    della propria camera e non siano lasciate in bagno;
  • la biancheria lavata e stirata deve essere tempestivamente riposta negli armadi
    Le camere e tutti i locali della Comunità sono ammobiliati secondo criteri decisi dagli operatori e
    non vanno cambiati arbitrariamente in nessun modo; non è consentito appendere niente ai muri,
    come a porte, armadi e finestre, senza il permesso degli operatori.

Ad ogni residente viene consegnato dall’operatore incaricato, quattro sere alla settimana, dopo cena,
un pacchetto di sigarette che devono essere fumate negli spazi aperti o adibiti all’uso del fumo e non
nei locali della comunità.
Per quanto riguarda le comunicazioni con l’esterno si precisa quanto segue:

  • i residenti non hanno la possibilità di incontrarsi coi familiari o altre persone significative nel corso
    dei primi tre mesi: eventuali eccezioni sono decise dagli operatori in presenza di minori che
    dovranno essere accompagnati e lasciati in comunità e ripresi a fine visita ( mezza giornata). E’
    ammessa la corrispondenza scritta: le lettere vanno sempre lette dall’operatore prima di essere
    spedite. La corrispondenza che si riceve nei primi tre mesi va aperta in presenza degli operatori.
  • gli incontri iniziano dopo il terzo mese di esperienza comunitaria. La prima uscita si svolge nell’arco
    di una giornata ( 12ore). Con il proprio operatore di riferimento l’ospite concorda un programma.
    Se la prima uscita sarà positiva, dopo quindici giorni ce ne sarà un’altra di una giornata (12 ore). Se
    anche questa uscita risulterà positiva, dopo quindici giorni si procederà all’ uscita di due giorni
    (sabato dopo le pulizie generali fino alla domenica sera). Il programma segue un principio di
    gradualità: l’autonomia a disposizione della persona aumenta quando la persona si dimostra in
    grado di gestirla.
  • non è ammesso l’uso del proprio cellulare fino alla fase del reinserimento. Sia per le telefonata in
    entrata sia per quelle in uscita si useranno i telefoni e cellulari della Comunità. I residenti devono
    depositarli in comunità e usarli solo nelle uscite programmate in trattamento.
  • Nella fase di accoglienza e trattamento non è possibile portare con se il proprio cellulare nelle
    uscite con volontari.
  • La mancanza dell’osservanza di queste regole implica applicazione di provvedimenti.

Gestione denaro
La Comunità non eroga denaro agli utenti per le attività lavorative svolte da e per conto della Comunità.
La Comunità riconosce un contributo di € 25 (massimo due volte a mese) per spese di viaggio per le uscite a
casa nel corso dei week-end dopo il periodo di accoglienza.
Eventuali spostamenti dell’utente in autonomia per visite mediche, colloqui con Sert o Uepe sono a carico
della comunità nella misura della spesa di viaggio.
La gestione del denaro riferita al punto precedente è tenuta dall’operatore di riferimento che in accordo
con il Tesoriere della comunità prevede all’erogazione della somma pattuita.
Le richieste del proprio denaro per spese personali vanno motivate e l’utente è tenuto a portare prova delle
spese effettuate
Qualora l’utente nella fase di accoglienza o trattamento venisse trovato in possesso di denaro questo è
motivo di provvedimenti.
Il denaro lasciato dai familiari per spese personali viene custodito dalla struttura.
La comunità educa ad uno stile di vita sobrio e, soprattutto, in linea con le proprie effettive possibilità
economiche.
Nella fase del reinserimento:

  • Gli utenti che lavorano e percepiscono uno stipendio non hanno diritto al pacchetto di sigarette e
    non vengono a loro erogati soldi per spese di viaggio o altro;
  • Gli utenti in borsa lavoro esterna non percepiranno soldi per spese di viaggio o altro. Avranno il
    diritto al pacchetto di sigarette quando previsto.
  • In attesa del primo stipendio o borsa lavoro si applicheranno le regole previste dopo l’accoglienza;
  • Quando gli utenti rientrano in comunità dopo la giornata lavorativa, sono tenuti a seguire le attività
    comunitarie: la mancanza di tutto ciò implica la presa di provvedimenti disciplinari da parte
    dell’equipe.
  • Il denaro che l’utente guadagna in fase di reinserimento lavorativo può trattenerlo per se e così può
    far fronte e tutte le sue spese come patenti, denti ecc.
  • E' fatto obbligo di definire col proprio operatore di riferimento l’organizzazione delle uscite con i
    relativi obiettivi da stendere su di un programma di uscita;

Ricerca Lavoro

  • Nella fase di ricerca lavoro occorre che l’utente progetti con l’operatore di riferimento un
    programma di ricerca lavoro con tempi (mezza giornata) e modalità ( territorio circostante) che
    verranno nel progetto definite in funzione dell’utilità e dell’ottimizzazione della ricerca.

Uscite programmate

  • Le uscite programmate vengono definite seguendo la logica della personalizzazione delle
    esperienze, ma comunque sempre ad insindacabile valutazione dell’operatore;
  • Al rientro dalle uscite programmate l’utente deve sottoporsi ai test di controllo e alla perquisizione;
  • Quando gli utenti rientrano in comunità dopo la giornata lavorativa, sono tenuti a seguire le attività
    comunitarie: la mancanza di tutto ciò implica la presa di provvedimenti disciplinari da parte
    dell’equipe.

La sera ci si deve ritirare in camera da letto alle ore 23, salvo serate particolari motivate dalla comunità.
Non è consentito tenere accese le luci nelle camere dopo le ore 23.30 e si chiede il silenzio.
La partecipazione alla “Messa Domenicale” è libera.
E’ possibile ascoltare musica negli orari definiti da regolamento. Durante lo svolgimento dei servizi e delle
mansioni ergo-terapiche non è possibile ascoltare musica con auricolari.
La volontarietà da parte dell’utente di non essere presente ai momenti comunitari “forti” (colazione,
pranzo, cena, gruppi psicologici, verifiche di gruppo, serate comunitarie obbligatorie e uscite comunitarie)
implica la conseguente decisione da parte dell’equipe di prendere provvedimenti disciplinari.
Le offese e le minacce verso utenti, operatori, volontari e struttura vengono considerate inaccettabili
all’interno della Comunità e per questo motivo si procederà all’espulsione immediata dalla stessa.
Se l’utente nel corso del suo programma terapeutico chiede lo spostamento presso un’altra comunità,
questo implica il congelamento del suo percorso e il ritorno al periodo di accoglienza.
Quando un utente per motivi di salute non è in condizioni di svolgere attività deve segnalarlo ad un
operatore. Resta a discrezione dell’operatore il fatto che l’utente ammalato rimanga in camera o stia nel
salone evitando di fare attività che potrebbero peggiorare il suo stato di salute.
Verranno garantite nel corso delle fasi solamente prestazioni sanitarie di carattere urgente e
improcrastinabili .
Il denaro che la persona guadagna in fase di reinserimento è lasciato all’utente e quello che viene lasciato
dai familiari per spese personali viene sempre custodito dalla struttura.
Se un utente non è rispettoso del regolamento e non aderisce adeguatamente alle proposte terapeutiche
viene chiusa l’esperienza comunitaria.
5) NORME DI COMPORTAMENTO
Ogni utente deve assumere atteggiamenti e comportamenti che siano rispettosi della libertà e dignità
altrui.
I motivi per una dimissione immediata sono i seguenti:

  • Uso della violenza fisica, minaccia e offese ad utenti, operatori, volontari o al contesto comunitario;
  • Possesso e consumo di sostanze stupefacenti compreso l’alcool all’interno della struttura;
  • Rifiuto di sottoporsi ai controlli sostanze ( drug e alcool test);
  • Due ricadute nel corso del programma terapeutico;
  • Insufficiente motivazione e collaborazione nel percorso terapeutico;

6) IMPIEGO DEGLI UTENTI NELLE ATTIVITA’
Gli incarichi ergoterapici funzionano a rotazione, per periodi diversi, rispettando l’attitudine della persona.
La responsabilità della cucina, della lavanderia e dell’orto e animali prevedono una durata minima di un
mese. Gli orari per l’attività ergoterapica sono indicati nel programma settimanale.
Le attività inerenti alle coltivazioni, al laboratorio e all’officina sono dirette dai responsabili, coadiuvati da
volontari esperti nelle specifiche competenze. Componenti d’arredo, attrezzi, oggetti vari e quant’altro
recuperato durante lo svolgimento delle attività, rimangono di proprietà della Comunità., nel caso su
richiesta degli utenti, valuterà se concederne l’uso. Il responsabile della cucina sarà aiutato da altre due
persone stabilite secondo un turno settimanale come collaborazione per il lavoro di servizio al pranzo ed
alla cena. Gli utenti con la presenza dell’operatore provvedono alla compilazione del menù settimanale. Le
pulizie generali della casa verranno compiute nelle giornate di venerdì dalle ore 17.000 alle ore 18.30.
Le pulizie dei bagni comunitari verranno effettuate a rotazione quotidianamente da un ospiti secondo turni
mensili.